Stress cronico: riconoscerlo per imparare ad affrontarlo

Scritto da Manuela
Luglio 8, 2026

Se è vero che lo stress è inevitabile, è vero anche che non tutto lo stress vien per nuocere. Esistono forme di stress stimolanti e sfidanti che sono necessarie per una sana crescita personale. Di contro, esistono casi diffusi di stress cronico e dannoso che risultano nocivi per la salute psicologica e fisica. Quando può succedere questo? Quando uno stress acuto persiste diventando prolungato o quando la pressione rimane alta nel tempo, senza diminuire, esaurendo le energie disponibili e comportando sensazioni croniche di stanchezza.

Stress: come distinguere i diversi tipi di stress per gestirli al meglio

Quante volte usiamo la parola “stress”? Quante volte lo stress viene considerato il principale responsabile del nostro malessere?
Ma è davvero così? Differenziare i vari tipi di stress può aiutare a migliorare le nostre reazioni alle situazioni scatenanti.
Proprio per questo motivo, può essere utile avere in mente i tre principali tipi di stress:

  • Stress da allerta: è temporaneo e attiva una risposta automatica di fronteggiamento, con il rilascio di adrenalina e cortisolo, che si conclude non appena si supera il fattore stressante;
  • Stress acuto: interviene di fronte ad un problema a breve termine (es. un litigio, un esame, un colloquio, una prova, una scadenza ecc.). Aumenta la concentrazione, l’attenzione, la motivazione, la performance e la lucidità di fronte ad una scelta.
  • Stress cronico: emerge quando si presenta un’esposizione ripetuta e prolungata ad una fonte stressante o quando uno stress acuto diventa continuo oppure quando le condizioni critiche superano le energie mentali, fisiche ed emotive presenti. Esempi di questa condizione possono essere relazioni non sane, persistenti preoccupazioni finanziarie, eccessive richieste lavorative ecc.

Stress cronico: perchè non passa

Reagire allo stress è normale e funzionale. Cosa succede normalmente dopo un evento stressante? Una volta affrontata e superata la situazione critica, la risposta allo stress si disattiva ed interviene un fisiologico periodo di recupero in cui si ricarica l’energia spesa e si torna alla normalità.
E se, invece, lo stress non passa? Il cervello continua a percepire la minaccia e non riesce a disattivarsi e a tornare alla normalità. Il cervello ed il corpo rimangono in allerta e non riescono a calmare la disregolazione emotiva. Il rischio è che questa condizione si cronicizzi causando ansia, depressione e sintomi fisici.
Avere una percezione chiara del tipo di stress che stiamo fronteggiando è di fondamentale aiuto per favorire un recupero in tempi brevi e per evitare il rischio di una cronicizzazione.

Stress cronico: quali sono le conseguenze negative

Per sopravvivere ad un carico eccessivo e continuo di richieste (personali, lavorative o relazionali), nel cervello si attiva la modalità di “risparmio energetico” in cui:

  • si attivano uno stato di allerta e ipervigilanza costanti;
  • si riduce la capacità di tollerare e regolare le emozioni;
  • cresce la frequenza di reazioni emotive eccessive e discontrollate;
  • aumenta la tendenza ad irritarsi;
  • aumenta la sensazione di stanchezza che ostacola la ripresa;
  • si riesce a mantenere l’attenzione solo i compiti principali;
  • aumenta la difficoltà a prendere decisioni;
  • manca energia sufficiente per modificare le vecchie abitudini e di presentano più facilmente episodi di ricaduta;
  • diminuisce la capacità di memorizzare ed imparare che invece sono d’aiuto, nel caso di stress acuto.

Stress cronico: come gestirlo per superarlo

Il benessere è il risultato del giusto equilibrio tra l’attività del sistema nervoso simpatico (responsabile della risposta allo stress) e l’azione del sistema nervoso parasimpatico che svolge una funzione rilassante, attraverso il nervo vago.
Imparare a differenziare la fonte di stress che stiamo affrontando ed allenarsi a rispondervi nel modo più adeguato ed efficace è davvero importante per non sentirsi in balia delle emozioni.

Ecco alcuni strumenti che possono venire in aiuto di fronte ad un fattore stressante:

  • distinguere tra stress acuto e cronico;
  • allenare la capacità di recupero da stress acuto, aumentando la resilienza;
  • usare la tecnica del respiro fisiologico che favorisce una risposta calmante;
  • curare il sonno per recuperare dal carico di stress;
  • definire confini più chiari per autotutelarsi e non disperdere energie su ciò che non ti aiuta;
  • mantenere un’attività fisica regolare per la salute fisica, ma anche mentale;
  • fare una passeggiata all’aria aperta per staccare la mente ed ampliare e schiarire la visione negativa di ciò che stai vivendo.

Se hai l’impressione di vivere in uno stato costante di stress in cui ti senti continuamente bloccato e in cui aspettare non ha portato ad alcun miglioramento, è arrivato il momento di prendere in mano il tuo bisogno di benessere. Ti senti perso e non sai come fare? Non sei da solo, posso guidarti nel ritrovare la strada per costruire un nuovo equilibrio e una nuova stabilità.

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Manuela Ramundo, psicologa psicoterapeuta

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